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Gender Equality Program GEP@DIAG

La Commissione DIAG Gender Equality Plan (GEP) si propone di favorire lo sviluppo di una cultura orientata all’inclusività e al rispetto, il contrasto ad ogni forma di discriminazione e di molestia basata sul genere, nonché su diverse condizioni sociali e personali, come stabilito dall’articolo 3 della Costituzione della Repubblica Italiana, e la promozione di un’effettiva parità di genere. 

La commissione GEP@DIAG svolge compiti di monitoraggio, individuazione di potenziali aree di miglioramento e promozione di attività di divulgazione, differenziate rispetto ai destinatari (personale docente, amministrativo, comunità studentesca) e di iniziative volte a valorizzare la piena partecipazione di tutte le componenti della comunità del Dipartimento, in linea con i valori espressi nel Gender Equality Plan (GEP) di Sapienza e nell'articolo 3 della Costituzione.

La commissione GEP costituisce il riferimento per le componenti del DIAG che vogliono realizzare iniziative in linea con GEP di Ateneo, ma anche per raccogliere segnalazioni e proposte.

Si riunisce su iniziativa della Referente o su richiesta di valutazioni specifiche. La commissione prevede una rappresentanza di docenti, amministrativi e studenti (PhD).

L'attuale commissione è stata nominata nel cosiglio DIAG del 08-04-2024 ed è così composta:

Rappresentanza Prof 1° fascia: Laura Astolfi,  Sara Bernardini, Laura Palagi (Referente)

Rappresentanza Prof 2° fascia: Francesco Costantino, Marilena Vendittelli, Andrea Vitaletti

Rappresentanza Ric.: Martina Gregori, Mattia Mattioni

Personale tab:  Alberta Del Punta

Rappresentanza PhD:  Giulia Riccardi (ABRO - 39° ciclo), Vittoria Vineis (DS - 39° ciclo)

 

Articolo 3 della Costituzione.

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. 

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

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