Il concetto di bene composito, o pacchetto di beni complementari, assai utilizzato
nei recenti studi sull'economia della compatibilita' (si vedano, ad esempio, Matutes e
Regibeau, 1992, e Economides e Salop, 1992), si e' dimostrato utile a caratterizzare
situazioni in cui la qualita' il costo di produzione e i tempi di lancio di un bene o di
un servizio dipendono dalla interazione delle scelte di offerta e delle condizioni
operative di una pluralita' di soggetti pubblici e privati che svolgono od influenzano
specifiche attivita` nella produzione del bene (Castelli e Leporelli, 1992 e Bonanzinga,
Castelli e Leporelli, 1993).
In questo lavoro intendiamo utilizzare il concetto di bene composito per studiare le
strategie competitive delle compagnie aeree europee, con particolare riferimento alle
scelte relative alla struttura e gestione della rete, i fattori che le condizionano
(tecnologia, regolamentazione, norme legislative e contrattuali, infrastrutture,
determinanti di costo, collocazione geografica, etc.), e gli effetti di sistema che ne
derivano.
La deregolamentazione del trasporto aereo ha portato, negli USA ad una evoluzione delle
reti delle diverse compagnie verso una struttura a stella (hub & spoke) che consente
di servire un gran numero di mercati origine-destinazione utilizzando coincidenze nel nodo
centrale, permette l'aumento dei fattori di carico e delle frequenze sui raggi della
stella, e moltiplica le opportunitą di concorrenza tra compagnie. Gli aereoporti al
centro di queste stelle concorrono a determinare, con la loro capacitą ed efficienza, il
vantaggio competitivo delle compagnie che li scelgono come base operativa. Legami
verticali tra azienda aereoportuale e aereolinea e/o tra aereolinea e gestore dei servizi
di prenotazione. possono ostacolare l'entrata di concorrenti. D'altra parte aereolinee
diverse possono scegliere rotte ed orari in modo da facilitare od ostacolare il transito
di passeggeri su voli in coincidenza.
Questa situazione si presta quindi molto bene ad essere caratterizzata come un
oligopolio in cui le imprese presenti offrono beni che non solo si sostituiscono tra di
loro, ma si possono anche complementare. Piu' in generale, si puo' affermare che la
domanda del consumatore si rivolge a beni compositi, o pacchetti di beni elementari
complementari (Castelli e Leporelli, 1992); ciascuno dei componenti puo' essere fornito da
una pluralita' di imprese e la scelta di una impresa per la fornitura di un componente non
preclude la scelta di una impresa diversa per la fornitura di un altro, salvo vincoli
tecnologici o istituzionali. Sul mercato competono beni compositi puri (con componenti
forniti da una stessa impresa) e ibridi (cioe' con componenti tra loro compatibili
ma forniti da imprese diverse e in concorrenza tra loro).
La qualita' ed il costo sociale dei servizi resi disponibili viene a dipendere in modo
assai complesso dalla interazione delle scelte delle compagnie e la competizione tra esse
non esclude elementi di coordinamento se non di cooperazione. E' interessante notare che,
in linea di principio, molti dei risultati positivi conseguenti al diffondersi di sistemi
hub & spoke non dipendono dal fatto che essi siano gestiti da un'unica compagnia,
anche se il loro diffondersi ha coinciso, storicamente, negli USA, con una sensibile
riduzione dell'interlining non coordinato, che viene percepito dagli utenti (o reso dalle
compagnie) piu' scomodo. D'altra parte il controllo dei possibili effetti negativi
(essenzialmente le tendenze alla concentrazione ed il potere di mercato conseguito dalle
grandi compagnie nei loro aereoporti hub) puo' essere ottenuto, senza impatto sensibile su
costi e qualita' potenziali del servizio, a partire dalla comprensione degli elementi
tecnologici, organizzativi e strategici che ne determinano la diffusione.
Il lavoro si articola in quattro sezioni.
In primo luogo si mostrera' come il concetto di bene composito, o di pacchetto di beni
complementari, e' utile a individuare le fonti della differenziazione qualitativa dei
prodotti offerti e a caratterizzare l'impatto sulla domanda delle autonome scelte dei
soggetti che offrono i beni componenti il pacchetto.
In secondo luogo si mostreranno le conseguenze di alcune specificita' tecnologiche, in
particolare, le indivisibilita', sulle scelte operative e le caratteristiche della
funzione di costo delle imprese, evidenziando sia l'impossibilita' di decomporre i costi
per prodotto, sia l'effetto cruciale dei requisiti di qualita'.
In terzo luogo si analizzeranno le conseguenze del quadro sopra delineato sulla
evoluzione delle strategie competitive delle compagnie.
Si trarranno infine alcune conclusioni sui possibili effetti, sul consumatore e sulle
imprese, degli attuali orientamenti alla deregolamentazione del mercato europeo
Published in Padoa Schioppa Kostoris F. (ed.): Struttura di mercato e regolamentazione del trasporto aereo, Il Mulino, 1995