Introduzione
Lo straordinario sviluppo dei mercati, oggi convergenti, dei contenuti informativi e
dei beni e servizi informatici e di telecomunicazione, si basa su caratteristiche
peculiari sia dei processi produttivi, sia dei bisogni, e sia, soprattutto, delle
dinamiche dellofferta e della domanda di un sistema economico che opera in
rete.
Linnovazione nel campo dellinformation technology ha modificato
sostanzialmente il concetto di mercato e di prodotto. Infatti non solo ha delocalizzato
fisicamente lincontro tra domanda e offerta ma ha dematerializzato lo stesso
concetto di prodotto e ha spostato lattenzione sul servizio e sul valore economico
dellinformazione, sia per il consumatore finale e sia per le imprese. La fornitura
del servizio finale consiste nella fruizione di una informazione utile che, per questo,
deve essere acquisita, elaborata, archiviata, trasferita e presentata. Ciò richiede
lutilizzazione congiunta di una serie di servizi intermedi forniti da un articolato
insieme di componenti tecnologiche hardware e software, opportunamente integrate in un
ambiente interoperabile e cooperativo: infrastrutture di trasporto, sistemi di
elaborazione, software di base e applicativo.
Nella configurazione del servizio finale, per assemblaggio dei servizi complementari
scelti per comporlo, intervengono sia imprese specializzate e sia utenti finali, dai
singoli consumatori alle grandi organizzazioni. Da questa caratteristica ne risulta anche
una segmentazione del mercato in relazione al tipo e al grado delle competenze delle
conoscenze dei consumatori e non più in base alle loro preferenze e del loro reddito e
pertanto si modifica lo stesso paradigma delleconomia del benessere basato sulla
libera concorrenza .
Accanto alla rete dei produttori si viene così a realizzare una rete di
consumatori-produttori di conoscenza accomunati da un linguaggio condiviso, da interessi
di base comuni: lappartenenza a questa rete accresce sia il valore dei servizi
forniti da ciascuno che quello delle competenze maturate da fornitori e utilizzatori.
Alle economie di scala caratteristiche di una tecnologia con elevati costi di
progettazione e bassi costi di produzione e distribuzione, si aggiungono quindi le
esternalità di rete create dalla condivisione di servizi e competenze utilizzabili
congiuntamente nella comunità dei produttori di componenti, integratori e utilizzatori.
Il ruolo delle esternalità si estende sempre più perché ai vantaggi della condivisione
di competenze di sviluppo e di utilizzazione dei sistemi si aggiungono, con il diffondersi
delle applicazioni di rete, quelle derivanti dalla compatibilità nel comunicare.
Leffetto delle esternalità di rete e la natura di bene pubblico (o almeno non
rivale) di molti input (le competenze e lo stock di software riutilizzabile) e output del
settore (nuove competenze maturate e software prodotto) hanno portato a una forte
concentrazione, anche geografica, nel controllo della ideazione e produzione di molte
componenti hardware e software dei sistemi, che più risentivano delle conseguenti
economie di scala, e a una compiuta globalizzazione della rete degli utilizzatori.
Gli USA hanno potuto assumere la leadership nellofferta perché lì, con
anticipo su altri paesi, il circolo virtuoso tra accumulo delle competenze, abbassamento
dei costi e crescita della domanda è stato innescato da concomitanti programmi di ricerca
di base e di domanda pubblica. Questo effetto dinamico provoca, proprio negli USA, timori
relativi al crescente potere di mercato degli operatori che detengono una posizione
dominante e alla possibilità che essi ne abusino.
A questi timori, fuori dagli USA, devono aggiungersi quelli relativi alla irreversibilità
della attuale divisione internazionale del lavoro che, accompagnata al crescente potere di
monopolio, mette in discussione il paradigma liberista della apertura dei mercati.
Nel seguito cercheremo di ripercorrere in sintesi alcune delle tappe del percorso compiuto
dalla teoria economica e dalla prassi per analizzare levoluzione dellindustria
dellITC, per disegnare le caratteristiche delleconomia dellinformazione
ed infine per riscoprire le caratteristiche delleconomia in rete.
Sorgono numerosi dubbi sulla capacità della teoria economica tradizionale di osservare ed
analizzare questi nuovi fenomeni economici e sociali e altri dubbi sorgono anche
sulla capacità della teoria della politica economica di proporre interventi efficaci a
fronte di obbiettivi individuali e collettivi tutti da individuare, in un contesto che
evolve rapidamente e con sostanziale incertezza ed è difficilmente definibile nel tempo e
nello spazio. Infatti in questo ambiente, per definizione senza frontiere, diventa
difficile stabilire quale sia lo Stato che deve intervenire, a vantaggio di chi e per
correggere quali distorsioni e fallimenti del Mercato.
Ciò anche in quanto i produttori in posizione dominante, grazie al progresso tecnico e
alla diffusione di massa delle nuove tecnologie, sono stati in grado di trasferire parte
dei benefici ai consumatori, ad esempio grazie alla creazione di standard de facto che
hanno reso possibile lo sviluppo di prodotti a basso costo, la diffusione delle competenze
e labbattimento delle barriere alla comunicazione.
Published in N. Lipari, I. Misu (a cura di): Concorrenza tra Diritto ed Economia, 2000.